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Ugo Schiavo alla vigilia del derby: gara difficile ma vogliamo il risultato

07-10-2011 07:55 -
SAN BONIFACIO - Facile sparlare di bandiere, icone e personaggi legati ad una realtà. Negli anni che corrono sono poi difficilissime da trovare e forse, l´esempio più clamoroso di bandiera, la troviamo nella felice realtà di San Bonifacio.

Già perché il vulcanico coach Ugo Schiavo è per il nono anno consecutivo al timone del Ferroli, impegnato quest´anno nel girone D della DNC, nella terza avventura in C1 della formazione veronese.

Il tecnico veronese inizia la sua carriera di allenatore ad Abano Terme in A2 femminile, passando poi per cinque stagioni al San Bonifacio Femminile in A2, quindi l´Atletico Verona per quattro anni in C2 maschile (ma quanto bello è leggere C2... no?) quindi San Bonifacio in C2 e sempre in categoria Legnago prima e Valpolicella poi prima di tornare nuovamente a San Bonifacio tra C2 e C1.

Insomma un´icona dello sport sambonifacese che tra l´altro partecipò anche alla terza edizione dell´ ALL STAR GAME VENETO, svoltasi a Treviso.

Coach, ormai SanBo è casa tua?
«Sicuramente si. Qui ci sono stati sempre i presupposti per lavorare bene, assieme ad un gruppo di amici, ad una famiglia, che ti permette di lavorare con serenità. Scontato dire che mi trovo benissimo qui. Poi sai, magari tra cinque giornate mi segano la panchina... ».

Scherzi a parte, siete al terzo anno di C1. Dopo due salvezze sofferte, quali obiettivi?
«Siamo stati inseriti per due anni nel girone lombardo e devo dire che li il girone è davvero tosto. Nella prima stagione, abbiamo pagato lo scotto dei debuttati ma ci siamo comunque salvati con merito. Nella seconda stagione, la squadra è cambiata, poi alla fine siamo riusciti a mantenere la meritata categoria. Quest´anno? Abbiamo cambiato girone, andando in girone D a noi quasi totalmente sconosciuto se escludiamo Novellara e Cavriago che abbiamo incontrato due anni fa. Siamo una squadra nuova, inserita in un girone competitivo con Roveleto, Cento, Cavriago ed altre che hanno ottime squadre. Sarà dura ma vogliamo fare bene».

Strizzi l´occhiolino ai play off?
«Difficile dirlo adesso, perché davvero non conosciamo alcune realtà. Abbiamo cambiato parecchio e dobbiamo conoscerci meglio, giocando di gara in gara. Solo più avanti potremmo fare calcoli».

Hai avuto quattro innesti di spessore.
«Camata, Monzardo, Pistorelli e Crestanello con soprattutto Camata che dobbiamo imparare a sfruttare bene».

Il centrone ex anche della Nazionale viaggia infatti a 10.5 + 10 a gara con 14.5 di valutazione. Ottime cifre che diventano clamorose quando si scopre che gioca solo 19´ a partita.

Domenica intanto c´è il derby contro Padova 1931, una squadra in difficoltà iniziale ma che vuole risalire la china.
«Gara difficile perché è un derby e perché comunque Padova ha un ottimo quintetto. Noi cercheremo di fare la nostra gara, partendo sin da subito concentrati, avendo come obiettivo la vittoria».

Un giudizio sulle altre venete del girone?
«La Virtus Padova ha una squadra quasi in toto confermata dall´ultima stagione e questo non può che essere un vantaggio per loro. L´altra Padova come dicevo ha un ottimo quintetto. Forse un po´ corta? Mah non credo anche se rumors danno che la società si sia tenuta aperta la possibilità di tesserare un botto di mercato a breve, nelle prossime settimane».

San Bonifacio è una piazza di basket. Ma non vi sentite un po´ emarginati a non essere parte del girone triveneto?
«Se devo essere sincero, dopo due anni in Lombardia ci speravamo. San Bonifacio è piazza di basket con un palazzetto nuovo che potrebbe vivere delle gare di rivalità sportiva con altre squadre venete. Dico però questo: i due anni fuori dal Veneto ci hanno fatto crescere molto a livello caratteriale e di gruppo e credo che anche quest´anno, da questo punto di vista, sarà molto positivo».

Il sogno è quello di tornare nel girone Triveneto quindi?
«Sogno; diciamo che ci speriamo! Magari tra dieci anni, magari non ci sarò io in panca ma prima o poi torneremo».

Come, vorresti dire che fra dieci anni non ci sarai più a guidare il Ferroli?
Mah, non ci credo... credimi, in questo lasso di tempo è più probabile che la Federazione mantenga invariati i nomi dei campionati...

In bocca al lupo coach!


Fonte: Remo Primatel