Niente Reyer a Padova!
14-10-2011 12:07 -
Domani a Siena contro i campioni in carica, l´Umana Reyer Venezia esordirà ufficialmente in serie A1 dopo il "ripescaggio" estivo ottenuto con sentenza dell´Alta Giustizia Sportiva del Coni poi ratificata dal Consiglio Federale della Federbasket; domenica 23 invece, al PalaVerde di Treviso - dove si alterna con i padroni di casa della Benetton Treviso - ospita la Bennet Cantù. La società oro-granata ha comunicato di aver trovato l´accordo con Verde Sport per disputarvi le gare interne fino a quando non verrà messo a norma (con i 3.500 posti richiesti) il Palasport Taliercio di Mestre. Nel comunicato, oltre alla Verde Sport e al Comune di Jesolo, si ringrazia «il Comune di Padova e la società Pallavolo Padova che si erano adoperate per mettere a disposizione il Pala Fabris di Padova, risultato però già occupati per gran parte delle giornate di interesse e non totalmente conformi agli standard richiesti per l´omologazione da parte della Lega Basket Serie A».
Per la Padova del basket, dopo il tentativo sfumato (o rinviato?) in estate di una sinergia tra le principali realtà allo scopo di ottenere magari una wild card per partecipare alla DNA, è una grande occasione persa. E´ mancato davvero poco perché lo "scatolone" del San Lazzaro ospitasse la serie A1 e con essa, visto il lock-out Nba, stelle assolute: Gallinari con Milano, forse Kobe Bryant con la Virtus Bologna e Bargnani con Montegranaro (o Roma).
Non sarebbe stata una novità assoluta. Il Palasport di via San Marco, eretto "temporaneamente" 31 anni fa, ha ospitato infatti in passato il grande basket: nella stagione 1980-81, prima che la famiglia di Ponzano Veneto regalasse il "gioiellino" PalaVerde, vi giocò la Benetton Treviso neopromossa in A1; nella primavera del 1982, ospitò la Finale Coppa Korac tra il Sibenka dell´astro nascente Drazen Petrovic e i francesi del Limoges che vinsero 90-84; nelle stagioni 1983-84 e 1986-87 la Scaligera Verona, sponsor Vicenzi Biscotti e Citrosil rispettivamente, disputò due campionati di A2; nella primavera 1986 infine, la gara amichevole tra l´Italia del ct Valerio Bianchini e Germania.
Fonte: Giovanni Pellecchia
Per la Padova del basket, dopo il tentativo sfumato (o rinviato?) in estate di una sinergia tra le principali realtà allo scopo di ottenere magari una wild card per partecipare alla DNA, è una grande occasione persa. E´ mancato davvero poco perché lo "scatolone" del San Lazzaro ospitasse la serie A1 e con essa, visto il lock-out Nba, stelle assolute: Gallinari con Milano, forse Kobe Bryant con la Virtus Bologna e Bargnani con Montegranaro (o Roma).
Non sarebbe stata una novità assoluta. Il Palasport di via San Marco, eretto "temporaneamente" 31 anni fa, ha ospitato infatti in passato il grande basket: nella stagione 1980-81, prima che la famiglia di Ponzano Veneto regalasse il "gioiellino" PalaVerde, vi giocò la Benetton Treviso neopromossa in A1; nella primavera del 1982, ospitò la Finale Coppa Korac tra il Sibenka dell´astro nascente Drazen Petrovic e i francesi del Limoges che vinsero 90-84; nelle stagioni 1983-84 e 1986-87 la Scaligera Verona, sponsor Vicenzi Biscotti e Citrosil rispettivamente, disputò due campionati di A2; nella primavera 1986 infine, la gara amichevole tra l´Italia del ct Valerio Bianchini e Germania.
Fonte: Giovanni Pellecchia







