Diramati i campionati. Tra le squadre c´è rabbia e delusione per il girone a sette
05-09-2011 07:38 -
TREVISO - Rabbia, delusione, voglia di mollare tutto. Sono questi i sentimenti e gli stati d´animo delle quattro società di B Nazionale femminile di Marca (e non solo ma di tutto il girone), all´indomani del ridicolo calendario del girone D, a sette squadre (dispari!) diramato dalla Federazione. Oltre alle Nostre ci sono dunque Sistema Rosa Pordenone, Ginnastica Triestina e la Reyer Serenissima Venezia, che ripartirà da qui dopo l´addio alla A1. L´ottava decantata squadra, vale a dire la Libertas Trieste, non c´è, o meglio non ha accettato il ripescaggio che la Federazione già dava per scontato nel precedente comunicato.
La formula di svolgimento è a dir poco arzigogolata perché dopo le gare di andata e ritorno, vi sarà un calendario ad orologio dove la prima (ovvero la Reyer Venezia, una specie di "Bolt" tra gli umani) accederà alla fase finale per la promozione mentre la seconda spareggerà con la terza del girone C Veneto (gare di andata e ritorno). Spazio poi per le formazioni dal terzo al sesto posto (ma anche la seconda se non passa lo spareggio) per il girone di ammissione al campionato di Sviluppo. Teoricamente nessuna retrocessione ma questo ancora non è chiaro.
La formula, inspiegabile a parole e su carta, ha fatto storcere il naso ed il Presidente della Magigas Treviso, Sergio Pasqualini è un fiume in piena. «Una vergogna! Nessuno ci interpella, noi presidenti serviamo solo per pagare le tasse alla Federazione. Poi ci danno un girone dispari, con la Reyer fuori categoria, dopo aver ripescato all´inverosimile dalla B regionale. È davvero uno schifo (eufemismo ndr). Se questo sarà il mio ultimo anno? Credo di si. Se qualcuno vuole la società mi contatti; da imprenditore sono stufo di buttare soldi al vento, investendo dove non si può pensare ad un progetto».
Sulla stessa lunghezza d´onda Sonia Torresan, presidente della Montebellunese che definisce quest´ultima formula "l´epigrafe del basket rosa". «Vedere una formula del genere mette tristezza perché sarà un torneo senza stimoli. Siamo uno sport in difficoltà e nonostante tutto, continuano ad agevolare le realtà importanti (il riferimento è al caso delle società satellite ndr). Dopo sedici anni, assieme ai miei collaboratori, mi chiedo se vale ancora la pena continuare».
Maria Luisa Lax, storica dirigente del neopromosso Conegliano è la più pacata: «Avremo meno trasferte ma al contempo è infelice vedere che dopo aver conseguito con fatica e merito la promozione, la Fip, pur di far cassa, abbia ripescato squadre che non ne avevano il diritto». Il riferimento è per Abano Terme, Bolzano e Basket Padova ammesse alla categoria, con il Montecchio Maggiore, pur non avendo i requisiti secondo le iniziali disposizioni.
Sulla stessa lunghezza d´onda anche la Polyglass Ponzano: «Un campionato che esce in ritardo e con questa beffa delle squadre fa infuriare. Noi società non abbiamo voce in capitolo e nessuno ci interpella se non per chiederci i soldi per tasse gara, tesseramenti e multe».
Ma lo sapevate che queste società di basket sopra menzionate, sborsano alla Federazione circa 400 euro all´anno, quale contributo per gli incassi casalinghi, pur non facendo pagare il biglietto d´ingresso? Fate voi le dovute conclusioni.