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Intervista a Davide Baldasso, allenatore del Marcon

18-10-2011 00:43 -
MARCON - Con la sua squadra sta facendo diversa fatica in quest´avvio di campionato. Ma Davide Baldasso, giovane coach del Marcon, non per questo si sottrae ai taccuini. Ecco la prima parte dell´intervista con mercoledì la seconda ed ultima parte di questa nostra chiacchierata.

Davide, intanto come ti sei trovato a Marcon e com´è nato l´accordo con la società veneziana?
«A Marcon mi sto trovando bene, ci sono idee abbastanza chiare sul da farsi ora stiamo cercando una a una di renderle operative investendo molto del nostro tempo nel settore giovanile. L´accordo con la società veneziana infatti è nato dopo diversi confronti nei quali una delle prerogative comuni era sempre lo sviluppo del settore giovanile e una programmazione che ci permettesse di lavorare bene, ma anche con relativa pazienza».

Che differenza hai notato tra Promozione (a Ponzano dov´eri) e C2?
«Il livello più o meno lo conoscevo avendo visto negli anni scorsi diverse partite delle società trevigiane. Credo sinceramente che non po´ alla volta il livello si sia abbassato, soprattutto a livello tattico e di fondamentali individuali, però poi con il discorso di parametri e gli stranieri che per loro è la massima categoria, ci sono sempre 2-3 giocatori per ogni squadra di talento superiore che talvolta cambiano il corso delle partite».

Parliamo un po´ della tua carriera di allenatore.
«Anche se non è proprio una carriera, tutto parte dalla passione talmente grande che quando mi dissero che non potevo più giocare a 18 anni, chiesi alla mia società di poter fare l´allenatore. Proprio a Casier ho iniziato a muovere i primi passi, partendo dal minibasket con tutta la trafila delle giovanili, avendo la fortuna di vedere la società in cui ho iniziato a giocare, scalare le classifiche con Sfriso dalla Promozione alla C2».

Quindi il cambio e l´arrivo a Ponzano.
«Poi è arrivato il tempo di fare nuove esperienze, vedere nuove realtà e così sono stato 4 anni a Ponzano, dove siamo riusciti a costruire qualcosa di interessante a livello giovanile con alcuni titoli e finali provinciali e regionali e per ultima, la soddisfazione di essere riusciti a fare un buon campionato in Promozione con la conquista della finale e del conseguente ripescaggio in D.
Ora sono a Marcon e la volontà è di rimanere qualche anno, per ampliare il movimento e lo sviluppo della Società che ha un potenziale enorme. Ma intanto, guardiamo al presente!».

Veniamo quindi a Marcon. L´inizio non è stato dei migliori: cosa manca?
«Manca tutto e niente, nel senso, squadra nuova, allenatore nuovo, sistema nuovo, assenze importanti, defezioni della rosa all´ultimo ed altro. Una serie di fattori che però non voglio tenere in considerazione perché nonostante tutto, la mia squadra ha dimostrato che è sempre li a giocarsi la vittoria fino alla fine. Ho chiesto alla squadra di non guardare la classifica ora, ma di guardare i nostri atteggiamenti, la nostra voglia e i nostri miglioramenti. Solo così arriveranno le vittorie, nonostante le difficoltà».

Le tue favorite?
«Ci sono squadre con ottime individualità come Arzignano, Trevigiana, Ormelle, squadre che hanno panchine e rotazioni lunghe, cose che le squadre di seconda fascia devono compensare con intensità e aggressività dei giovani come Spinea, Bolzano, Petrarca su tutte.
La favorita ce l´ho, non la dico per ora, ma sono sicuro che sarà un po´ una sorpresa per tutti».

Hai la possibilità di acquistare un giocatore forte che gioca in C2 ora: chi vorresti?
«Ne scelgo 2, non in funzione della mia squadra attuale però, ma per talento, diciamo da osservatore; uno è l´inossidabile Giomo della Trevigiana e l´altro è indubbiamente Vettori di Bolzano».


continua...


Fonte: Remo Primatel