L'Umana Reyer ha vinto la partita dell'orgoglio conquistando la salvezza sul campo nella decisiva sfida di Jesi. Il penultimo posto resta così ai marchigiani che virtualmente retrocedono in attesa dell’evolversi delle situazioni extrasportive che con ogni probabilità si concluderanno comunque con il ripescaggio della formazione jesina. La Reyer invece chiude al tredicesimo posto aggiudicandosi lo scontro diretto al termine di una gara non bella ma che gli orogranata hanno condotto dall'inizio alla fine. “Partite come questa sono difficilissime da vincere per la squadra che gioca fuori casa – è la fotografia del match fatta dal direttore sportivo dell’Umana Reyer Federico Casarin - i ragazzi sono stati bravi a non permettere mai a Jesi di trovare soluzioni comode in attacco e a sporcare le percentuali del pericolo numero uno Adams e di Gabini. Non dimentichiamo che Jesi è una realtà che quattro anni fa giocava in A1, che negli ultimi anni ha sempre disputato i play off e che ieri c’era un ambiente carico con tremila persone che hanno provato a spingere la squadra di casa fino all’ultimo. La tensione ci ha giocato un brutto scherzo negli ultimi istanti quando abbiamo concesso 7 punti in un amen e lì si è vista tutta la nostra paura di portare a casa un risultato così importante”. In casa orogranata c’è la sensazione di aver scongiurato il peggio considerato che più volte sembravano aprirsi le porte del baratro nel corso di quest’annata. “Quando girano tutte contro c'è sempre il timore di non riuscire più a invertire il trend – prosegue il dirigente oro granata - abbiamo salvato la faccia e questo è importante. In parecchi momenti Jesi ha provato a riagganciarci ma la bravura é stata quella di respingere l'assalto e smorzare gli entusiasmi della squadra di casa. Quello che non è riuscito durante tutto quest’anno e cioè di non smarrirsi nei momenti topici, ieri per fortuna è successo”. Chiusa questa incredibile stagione è logico attendersi un periodo di approfondite analisi e bilanci per iniziare a ragionare in ottica futura. “Bilanci e riflessioni verranno fatti a mente fredda – chiude Casarin - chiaramente c’è poco da festeggiare perché le premesse a quest’annata erano tutt’altre. Ma visto come si erano messe le cose c’è da dire che almeno si è riusciti ad evitare lo smacco del penultimo posto. Chiaro che questo non può cancellare le delusioni di questa stagione. La somma di errori e situazioni che si sono create non ci ha permesso di arrivare dove avremmo voluto ma la retrocessione sarebbe stato uno smacco davvero troppo grande. Da parte nostra ringraziamo come sempre il costante sostegno e la presenza del presidente, anche ieri al nostro fianco. Mentre al gruppo e allo staff va dato atto che, pur tra le mille difficoltà che si sono affrontate in quest’annata, non si è mai smesso di lottare e alla fine si è riusciti a fare quadrato”.
A cura di: Redazione 24Secondi.com