Luigi Brugnaro (Presidente Umana Reyer Venezia) - «Ha vinto lo spettacolo, la società Reyer, la città di Venezia. Un colpo d'occhio eccezionale visto in tutta Italia. Perdere dispiace sempre, ma domani è un altro giorno».
Simona Ballardini (Umana Reyer Venezia) - «Abbiamo dato il cuore, usato tutte le energie che avevamo in corpo. Abbiamo recuperato 13 punti a Schio con un ottimo terzo periodo di gioco, siamo state brave a reagire colpo su colpo. Purtroppo abbiamo commesso qualche errore di troppo nel momento decisivo che abbiamo pagato a carissimo prezzo. Sappiamo che giocatrici ha Schio: gente come Chicca Macchi non ti perdona. Senza dimenticare le nostre pesanti assenze: Cirone, Harper, Corradini, per non parlare di Andrade. I grandi traguardi si conquistano solamente se un gruppo ha forza dentro e noi abbiamo dimostrato di averne da vendere. Si vince tutte insieme, poco mi importa ricevere ancora complimenti: sono stanca di arrivare seconda. Forse sono io a portare sfortuna».
Eugenio Dalmasson (Coach Umana Reyer Venezia) - «Abbiamo avuto paura di vincere. Partirei dagli ultimi due minuti, per dire che ci è presa una sorta di paura di vincere: abbiamo vanificato il fatto di essere riusciti a rientrare in partita contro Schio dopo essere stati sotto anche di tredici. Poi loro hanno trovato da Macchi i canestri decisivi e questo fa parte del gioco: giocatrici così cambiano gli equilibri di un match. Chiaro che buttare via tre palloni così brucia parecchio».
Marcello Cestaro (Presidente Famila Wuber Schio) - «Prendo il dvd di questa finale, vinta per un punto, e lo porto nello spogliatoio del Padova calcio. I giovanotti imparino dalle ragazze come si lotta sino all'ultimo secondo. Eh sì, i calciatori biancoscudati avrebbero molto da imparare dalle mie ragazze...».
Sandro Orlando (Coach Famila Wuber Schio) - «Se avessimo perso la gara odierna? Avrei detto alle mie ragazze che sono delle ''pollaccione''. Glielo dirò lo stesso, ma dirò anche che sono state brave a crederci fino alla fine. Anche quando erano sotto di 10, hanno giocato con sicurezza. I due successi risicati? Dopo due mesi giocati in condizioni precarie, sono contento di ciò che sono riuscite a fare: ieri abbiamo battuto un gatto vivo, oggi un leone. Penso che in questa vittoria ci sia tutta l'esperienza accumulata nelle gare di Eurolega, che ci hanno fatto capire l'importanza di ogni singolo pallone nell'arco dei quaranta minuti. Credo che questo abbia fatto la differenza tra noi e Venezia, che invece non ha fatto le coppe europee».
Dino Meneghin (Presidente F.I.P.) - «Faccio i complimenti alla LegA Basket Femminile e al suo Presidente Panza perché in un momento di difficoltà generale sta lavorando molto bene alla promozione del movimento, e il successo di questa Final Four lo dimostra ampiamente».
Pasquale Panza (Presidente LegA Basket Femminile) - «Probabilmente questa edizione della Final Four di Coppa Italia è stata una delle meglio riuscite, sia dal punto di vista organizzativo che per lo spettacolo offerto dalle squadre. Tre partite hanno prodotto, complessivamente, uno scarto di 6 punti: Schio ha vinto di un punto sia la semifinale con Faenza che la finale con Venezia, che a sua volta aveva battuto Taranto di 4 punti il giorno prima. In due giorni gli spalti del Palasport Taliercio hanno ospitato oltre 6.000 spettatori, abbiamo avuto due dirette RAI, il servizio sull’Evento è stato ospitato nel magazine di RaiDue ''Domenica Sprint''. Inoltre l’MVP della manifestazione è risultata essere Laura Macchi, la seconda giocatrice italiana dopo Zara ad essere convocata per l’All Star Game di Eurolega della FIBA, che si giocherà domani a Gdynia. La pallacanestro femminile ha offerto uno spettacolo di grande livello agli addetti ai lavori e agli appassionati, anche a coloro i quali per la prima volta si sono affacciati, magari solo per curiosità, all’evento».
Laura Macchi (Famila Wuber Schio, MVP della manifestazione) - «Per vincere due partite in due giorni, entrambe di un punto, è necessario un grande cuore, e non c’è dubbio che questa squadra di cui mi onoro di far parte ha dimostrato di averlo. Ma sarebbe riduttivo dire che è stata la vittoria del cuore, perché la pallacanestro, e l’andamento di questa Coppa Italia lo ha dimostrato, è uno sport dove contano tecnica, cuore e testa. Ringrazio le mie compagne di squadra, con le quali voglio condividere il premio MVP, e dedico questa vittoria a mia madre. Adesso posso concentrarmi sull’All Star Game».
A cura di: Redazione 24Secondi.com