Con la sconfitta, forse la più combattuta delle 23 rimediate in altrettanti incontri, subita l’altro ieri al PalaCornaro contro Fidenza, lo JesoloSanDonà retrocede matematicamente in B Dilettanti con cinque turni di anticipo. Non basterebbe, infatti, allo JSD vincere tutte le partite rimanenti e sperare che anche Riva del Garda, fermo al penultimo posto con 10 punti, le perda tutte. In caso di un arrivo a pari punti gli scontri diretti darebbero ragione ai trentini. «La classifica dice che siamo retrocessi - dice amaramente il presidente Giambattista Ferrari - ma in realtà c’è chi sta messo peggio di noi da un punto di vista economico. Se verremo ripescati toccherà a noi tirarci su le maniche e organizzarci meglio. La colpa è nostra se le cose sono andate così, non siamo riusciti a coinvolgere più persone nel nostro progetto per avere quel supporto finanziario che ci avrebbe permesso di lavorare con tranquillità». Che cosa è mancato per evitare la retrocessione dopo i miracoli degli anni scorsi? «Uno sponsor importante - dice ancora Ferrari - avremo potuto agire diversamente sul mercato. Nonostante l’inesperienza di alcuni giocatori, la nostra squadra non è inferiore a Fidenza, Osimo, Montecatini e Riva».
Massimo Guerra, 41 anni il prossimo 26 luglio, è il migliore realizzatore della squadra con 308 punti. «Sul campo abbiamo pagato i troppi infortuni - dice il cecchino jesolano - Agostinetto, Carniato e Cagnin che sono i nostri tre lunghi hanno giocato pochissimo. Mi sembra che solo in una occasione ci siamo allenati tutti insieme nel corso della stagione e queste cose alla lunga le paghi. Io, per esempio, che sono il più vecchio del campionato, per via degli infortuni dei compagni sto giocando di media 39’. Mi dispiacerebbe tanto chiudere il campionato senza una vittoria. Non mi piace l’idea che ci venga assegnato il canestro di legno, sempre se si dice così...».
Da LA NUOVA VENEZIA
(Thomas Maschietto)
A cura di: Redazione 24Secondi.com